A  CURA DEL GRUPPO DI INSERIMENTO DATI DELLA COOPERATIVA.

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   Siamo un piccolo ma affiatato gruppo di inserimento dati della cooperativa Il Martin Pescatore. Questo articolo, che ci auguriamo sia il primo di una lunga serie, parla dei diversi aspetti delle cooperative sociali in Italia, spaziando dalla legislazione, alle analisi, ai bisogni degli utenti in relazione al territorio.

   Le cooperative sociali sono nate con lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini. Questo scopo è perseguito attraverso la gestione di servizi socio-sanitari o educativi e lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all’inserimento lavorativo di presone svantaggiate (L.08/11/1991 n.381).

   Le cooperative sociali di tipo A hanno come mission i servizi alla persona per il suo benessere mentre quelle di tipo B hanno una mission di produttività, cioè attività con dei clienti esterni, utilizzando anche persone svantaggiate. Ci sono inoltre cooperative di tipo misto (A + B) che perseguono entrambe le mission, sia dedicate ai servizi per il benessere della persona, che di attività produttiva.

   La concentrazione maggiore delle cooperative sociali si trova nella regione Emilia Romagna e nelle province autonome di Trento e Bolzano. Queste sono facilmente raggiungibili tramite portali che racchiudono le varie cooperative e permettono una visione globale (www.sogniebisogni.it). Nel resto del nord Italia non vi è questa coordinazione pur essendoci delle zone, come nel milanese, nelle quali possiamo trovare eccellenti esempi di cooperative. Inoltre in Emilia Romagna e nelle province autonome di Trento e Bolzano vi è una sostanziale diffusione delle cooperative A + B.


   Alcune cooperative operano a livello nazionale; avendo molteplici strutture sparse in un ampio territorio che comprende sia il nord che il centro Italia, riescono a differenziare l’offerta dei servizi in base alle esigenze dei territori. Le cooperative sociali si occupano di un intervento mirato basato sulle esigenze del singolo utente; convenzionalmente si parte dalla visione che la vita è composta da tre 3 assi portanti - lavoro, abitare e socialità - per poi sondare quali siano le specifiche esigenze dell’utente (Budget di Salute).

   Le mission variano in base ai diversi settori nei quali dovranno essere sviluppate quindi, al variare della cooperativa sociale e dell’ambiente in cui si lavora, varia il sottoinsieme delle mission da portare avanti.

  Esempi di mission sono: favorire l'inclusione nella rete sociale - favorire la costruzione e il riconoscimento di un'identità attraverso il ruolo professionale - occuparsi dei servizi alla persona impiegando anche persone svantaggiate in attività di inserimento lavorativo - sviluppare le competenze professionali del lavoratore; - garantire continuità occupazionale.

   Sono numerose anche le mission di servizio non occupazionale che forniscono servizi territoriali, diurni e residenziali per anziani, disabili in età adulta. Per le categorie aventi bisogno, i servizi vengono ulteriormente personalizzati in funzione dell’età dell’utente e delle specifiche problematiche - assistenza domiciliare: infermieristica, riabilitativa. - Gestire servizi diurni di trasporto e attività ricreative (centri diurni).

   Vi sono anche mission (soprattutto nel sud Italia) in cui è cardine la diffusione del significato e dell’importanza della cooperativa sociale poiché risultano realtà poco diffuse.

   In base alla nostra esperienza personale abbiamo trovato al Martin Pescatore una “seconda famiglia”: un ambiente tranquillo e sereno nel quale riuscire a trovare una sorta di pace interiore che ci permette di affrontare le difficoltà quotidiane; educatori gentili e disponibili nei nostri confronti; … e tanti colleghi tirocinanti simpatici, alcuni dei quali sono diventati grandi amici. In generale pensiamo che le cooperative sociali siano la risposta ad una serie di problematiche che per troppo tempo sono state trascurate o, addirittura, ignorate. Non solo siamo felici che siano nate, ma pensiamo che diverranno indispensabili in un prossimo futuro.


   E PER FINIRE…  per realizzare questo articolo abbiamo visionato le mission di diverse cooperative sociali locali e nazionali.

 

 

La Cooperativa Sociale Il Martin Pescatore, attraverso il ritiro e il recupero di beni dismessi e la conseguente rigenerazione nel proprio laboratorio di restauro,m mira a promuovere nuove possibilità di inserimento lavorativo rivolte a persone svantaggiate.

La presenza di tecnici restauratori professionisti e la fantasia di tutte le persone coinvolte contribuiscono alla creazione di un ambiente unico e stimolante in grado di proporre anche pezzi di arredo unici.

PASSATE A TROVARCI !!!

QUI la gallery delle ultime creazioni.

Casa Martino vi dà il benvenuto!

Bologna, Emilia-Romagna, Italia
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Siete tutti invitati il 10 ottobre 2014, ore 9,30, presso ex presidio Roncati, Via sant'Isaia 90, all'evento

"UNA FESTA DA NOBEL"

TRATTO DA: "Bandiera Gialla. La rete solidale"

"Benvenuto viaggiatore nella nostra casa e a Bologna!
Ti accogliamo per il pernottamento nella nostra casa vicino a Porta Saragozza, dove ti riceveranno con una cordiale e calorosa opsitalità Simone e Ugo"
Così si presenta al pubblico e alla città "Casa Martino", il progetto sperimentale di turismo sociale promosso dalla cooperativa sociale Il Martin Pescatore. La cooperativa, nata all'inizio degli anni '90 su richiesta del Dipartimento di Salute Mentale, accoglie persone con residua vulnerabilità psico-sociale correlata a problematiche psichiatriche e dipendenze patologiche, con l'obiettivo di migliorare l'autonomia e l'autodeterminazione di queste persone, favorendone così l'inclusione sociale e ogni possibile elemento di risoluzione del disagio.


Attraverso le sue attività, Il Martin Pescatore, offre la possibilità a persone con disagio psichico di recuperare o acquisire abilità e capacità lavorative in ambiente protetto, in linea con l'enunciato dell'art. 1 della L. 381/91.

Nel corso degli anni la cooperativa, attualmente composta da 52 soci di cui circa un terzo con disagio pischico, ha moltiplicato le sue attività raggiungendo così diversi ambiti di intervento.
Un primo settore di intervento riguarda tutta una serie di attività produttive che vanno dalla manutenzione del verde alla refezione scolastica, dal servizio di pulize alla gestione della stazione ecologica del Comune di Monte San Pietro, e da diverse attività laboratoriali come quelle di restauro e di rivisitazione creativa degli arredi, di cucito e di assemblaggio.
Un'ulteriore campo di intervento riguarda le attività legate all'ambito della socialità e dell'abitare. La cooperativa gestisce infatti un Centro Diurno a Casalecchio di Reno e due gruppi appartamento supportati a Bologna.

È proprio all'interno di questo secondo campo d'azione che nasce il progetto di turismo sociale "Casa Martino", che vuole unire in un unico contesto abitativo il servizio residenziale con quello di ospitalità turistica, nell'ottica di promuovere un'esperienza di accoglienza integrata

Come ci racconta Patrizia Buganè, Presidente della cooperativa e responsabile del progetto, "Casa Martino nasce dall'esigenza di trovare una collocazione consona a due nostri utenti. Infatti questi ragazzi non erano ancora pronti per vivere da soli ma erano in grado, dopo il percorso riabilitativo svolto, di gestire adeguatamente il proprio spazio di vita e inoltre gestire l'attività lavorativa di affittacamere, con un sostegno educativo ridotto. 
I ragazzi che vivono a Casa Martino si occupano del pernottamento e hanno il compito di accogliere gli ospiti al momento del loro arrivo, forniscono informazioni e indicazioni sui luoghi d'interesse della città, sui mezzi di trasporto, sui luoghi di ristorazione tipici - prosegue Patrizia Buganè - e per svolgere al meglio quest'attività, utenti e operatori hanno seguito, nei mesi precedenti, un percorso formativo sull'accoglienza turistica organizzato da Le Mat, marchio di servizi che si occupa a livello nazionale ed europeo di promozione di turismo sociale".

Dalla sua apertura "Casa Martino" ha già ospitato i primi turisti. Queste prime esperienze di soggiorno sono state valutate in maniera positiva sia dai ragazzi che dagli ospiti. 
“Casa Martino” è stata inaugurata, lo scorso maggio, con il patrocinio del Dipartimento di Salute Mentale (che rimane responsabile del progetto terapeutico riabilitativo), del Comune di Monte San Pietro e del Comune di Bologna.  

"Alla preparazione di questo progetto abbiamo lavorato parecchi mesi, per non lasciare nulla al caso, tanto da risultare nella pratica meno impegnativo di quello che all’inizio sembrava. Non si è tralasciato nulla, come del resto facciamo per qualsiasi nostra attività o progetto - conclude la Dott.ssa Buganè - Questa esperienza è diventata così un percorso riabilitativo che valorizza l’aspetto turistico come veicolo di integrazione sociale, e quest'ultimo serve in primo luogo ai due utenti come opportunità di socializzazione e di lavoro, in secondo luogo agli ospiti e all'intera collettività in quanto strumento di costruzione di relazioni umane significative".